L’Italia? Un paese di sportivi

É quanto traspare dai dati record registrati dal sito SportIT.com – e-commerce online della catena di negozi SportIT, con punti vendita a Seregno, Cesano Maderno e Milano – durante i mesi di marzo e aprile.

Un incremento di oltre il 500% degli ordini, favorito dal lockdown per il Covid-19 e supportato da un servizio completo e veloce. 

Spedizioni entro 24 ore in tutta Italia e all’estero, un catalogo completo di prodotti per tutti gli sport – dal fitness al calcio, passando per il running, il tennis, il volley, il trekking e la pesca – offerte e promozioni a portata di tutti, oltre a un servizio clienti rapido nel risolvere le problematiche.

A farla da padrone, la vendita dei prodotti home fitness. Da un lato, macchinari per l’allenamento come tapis roulant, cyclette, ellittich e stepper; dall’altro, accessori più semplici per mantenersi in forma a casa, per esempio, pesi, bilancieri, tappetini, strumenti per yoga e pilates. Oltre a molti prodotti per divertirsi tra le quattro mura di casa come canestri, palloni, prodotti per il ping pong e, naturalmente, l’abbigliamento tecnico per affrontare al meglio le sessioni di training casalingo.

La stupefacente crescita di SportIT fa parte di un trend stimolato dalla situazione di emergenza, che ha visto milioni di italiani chiusi in casa, impossibilitati a raggiungere gli store. A ciò si sono aggiunte code e divieti che, se da un lato hanno favorito anche i piccoli negozi, dall’altro hanno indirizzato nettamente le vendite sui siti e-commerce.

A tracciare il nuovo panorama è Andrea Colzani, CEO di SportIT e presidente del Gruppo Giovani Confcommercio, in un’intervista del 5 aprile al Corriere della Sera: “L’incremento delle vendite di tutto il comparto online degli imprenditori milanesi oscilla tra il 20 e il 30%. Si sono avvicinati clienti che non vedevano l’e-commerce come indispensabile prima”.

E se la fase 2 è ancora tutto da scrivere, con la riapertura dei punti vendita il 18 maggio in mezzo a tante incognite, nella stessa intervista, però, Andrea Colzani chiarisce un concetto cardine per il futuro immediato. “Anche i negozianti hanno compreso che una vetrina digitale non va in competizione con la fisicità del negozio di vicinato”.

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